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La Corte Arte Contemporanea
in Collaborazione con il
COMUNE DI POMARANCE
Presenta:

AROLDO MARINAI e ENRICO PANTANI
3 o 4 metamorfosi

Inaugurazione:
sabato 1 Dicembre 2018

SCUDERIE PALAZZO BICOCCHI, POMARANCE




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Scarabocchio Fest
Festival di fumetti e produzioni visive Pomarance
III Edizione
21-22-23 settembre 2018
Pomanrace, PI

Aike Arndt
Simone Angelini
Collettivo Apnea
Fabio Bacci
Vincenzo Balzano
Francesca Bazzurro
Giacomo Becherini
Cammello
Paolo Cattaneo
Klaus Cornfield
Andrea De Franco
Edf
Elrughi
Marco Falatti
Giada Fedeli
Marco Filicio
Elena Guidolin
Marco Galli
Tommy Gum
Hurricane
La Pler
Mic
Roberta Joe Mucci
Edoardo Nardin
Enrico Pantani
Silvia Rocchi
David Bart Salvemini
Serena Schinaia
Sdolz
Marco Taddei
Elias Tano
Fabio Tonetto
Maki Shimizu

In collaborazione con:
Comune di Pomarance
Assessorato alla Cultura
Assessorato all’Istruzione

A cura di:
Rosanna Tempestini Frizzi
(La Corte Arte Contemporanea)
Federico Cacciapaglia (Acquaspazio)
Enrico Pantani (Aperture)

Con la partecipazione di:
Cab 008, Billy Cerri,
Mauro Fanfani, Sofia Stano

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"Apparenti stretti" di Angelo Barone

A cura di Rosanna Tempestini Frizzi
Testo critico di Angela Sanna

Dal 16 maggio 2018
PATRIZIA PEPE

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"Foreste" di Enrico Pantani

A cura di Rosanna Tempestini Frizzi
Testo critico di Pietro Gaglianò

Enrico Pantani presenta un’installazione concepita espressamente per lo spazio espositivo di Patrizia Pepe. Il titolo Foreste chiude idealmente la trilogia di progetti che (con le precedenti mostre di Paolo Chiasera e Luca Matti) hanno indagato il concetto di habitat e il rapporto che la civiltà contemporanea costruisce con l’ambiente culturale e naturale.

La squillante pittura di Enrico Pantani è caratterizzata da una pluralità di evocazioni, dall’illustrazione ai gra ti urbani, che matura in uno stile originale fatto di tratti rapidi e colori brillanti. Pittura autentica, per il modo in cui si inserisce nel vasto panorama delle possibilità che la gurazione assume oggi, e irripetibile, per il modo con cui Pantani rende riconoscibile uno stile corrosivo, usato per costruire narrazioni, con immagini e testi, i cui disorientati protagonisti si muovono in un universo di storie minime ed emergenze planetarie.
Prendendo come punto di partenza il tradizionale genere della pittura di paesaggio Foreste è una ri essione sul con itto, drammatico e inconciliabile, tra uomo e natura. Figure umane in bianco e nero scrutano una natura lieta e autonoma, dai colori densi, della quale possono essere solo distanti osservatori o violenti colonizzatori. In questa mostra gli abitanti delle foreste escono dalla super cie bidimensionale del quadro nella forma di sculture totemiche che invadono lo spazio, mantenendo lo stesso carattere di alterità e di inconoscibilità che è un sintomo e al tempo stesso una causa della crisi globale.

Inaugurazione
16 gennaio 2018
PATRIZIA PEPE