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Simone Gori
EGO
Installazione, materiali vari


L'ego dell'artista è ciò che determina scelte di vita spesso fuori dal coro: il perno di interi
mondi che prendono forma nutrendosi della realtà, cannibalizzandola.

Così, in EGO, la camera d'aria di tessuto, fuoriuscendo dalla piccola scatola (contenitorecorpo
individuale) si espande gonfiandosi e sottraendo spazio vitale al pubblico.

La fibra di poliammide rivela l’artificio che può gettare nuova luce sulle cose.

E’ sorretta con sforzo dall'artista, che a volte si trova a barcollare scosso dalla forza
indomabile dell'ego gonfiato, il cui peso non aveva previsto.

Si spinge oltre, arriva ad occupare tutto lo spazio della galleria, costringendo il pubblico ad
abbandonare la sala.
Se l'arte è partecipazione, completamento di senso da parte di chi guarda o fruisce
l'opera, è viva, altrimenti è solo uno sterile esercizio.
Una riflessione sul concetto di ego, riferita sia alla forte concentrazione su se stessi tipica
di chi fa arte, ma anche, più in generale, al fenomeno di self-branding o autopromozione
sempre più diffuso nella società di oggi, dove, grazie alla proliferazione dei media, la
possibilità di esprimersi e pubblicizzare la propria creatività sembrano alla portata di tutti.

L’installazione è stata realizzata grazie al contributo dell’associazione culturale “Vivarte”.


Simone Gori
(Firenze, 1986). Artista e architetto, si interessa al dialogo tra arte, luoghi e
persone. Invitando il pubblico ad un'esperienza fisica, lo interroga senza filtri su temi
essenziali della condizione postmoderna. Energia che viene generata dai contrasti vibra
nelle sue opere: irriducibile singolarità e bisogno di comunità, facilità a creare connessioni
virtuali e incapacità ad affrontare distanze reali. La sua ricerca è molto focalizzata sui
materiali impiegati, che vengono scelti sempre in relazione al luogo espositivo e usati al
massimo della loro plasticità.




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