ANTONIA FONTANA
di pensiero

di pensiero con il di minuscolo, come nei cognomi nobiliari, sottintende l’invito da parte di Antonia Fontana a considerare il pensiero - nell’accezione più alta del termine - come il fulcro cardine su cui si imperniano il tempo e l’azione che il processo creativo necessariamente comporta o meglio dovrebbe comportare, dal momento che troppo spesso si dimentica di esperire quanto ci si pone davanti.
L’intero progetto di Antonia Fontana si incentra sull’idea che l’arte sia un lavoro fondato sul pensiero; è il pensiero che crea ed è attraverso l’idea che si mette in atto una realtà indagandola con uno sguardo che sappia unire il vedere e il sentire, uno sguardo quindi aperto alla relazione e che sappia offrire la percezione del mondo che l’artista recepisce.
L’idea diviene così segno, traccia concreta e materica, sintesi della lettura che l’artista propone della realtà filtrata dalla propria coscienza.
Antonia Fontana propone nei suoi dipinti una lettura raffinata dell’azione del dipingere, sentita come un vero e proprio spazio mentale che rispetta il divenire di quello che potrebbe essere definito un processo alchemico di trasformazione all’esplorazione sensoriale della realtà.
Il progetto presentato da Antonia Fontana a La Corte Arte Contemporanea è un lavoro frutto di un’attenta riflessione, che si inserisce intimamente nella sua produzione, abbracciando quei principi di equilibrio e armonia del pensiero rinascimentale, filtrato da uno sguardo consapevole del nostro contemporaneo.
Le sue opere nascono da una meditazione accurata sui rapporti armonici e su “quei rapporti di proporzione che la natura racchiude in sé e che sa presentare puntualmente nelle sue manifestazioni, divenendo espressione di bellezza, il segreto dell’armonia delle forme visibili”.

Carolina Orlandini